• nota

    non un’etichetta ma un archivio di documenti sonori

Novità

 

Massimo Silverio

Çondar

Çondar (Formato: CD / AUDIOCASSETTA) Punta di diamante della musica alternativa in furlan e reduce da trionfi e recensioni entusiasastiche a livello europeo, Silverio chiude questo primo ciclo con un brano monumentale. Çondar (pubblicato il 30 giugno) è una traccia complessa e cupa di 20 minuti in cui l’artista carnico esplora una vocalità cruda, viscerale e ritmica, culminando in una “suite drone” finale di straordinaria intensità. Il singolo, oltre al CD, uscirà a brevissimo in una speciale e limitatissima tiratura in audiocassetta

Devid Strussiat

Al save dal fen

Il savê dal fen (Formato: VINILE) Contadino, intellettuale, artista di land art e agitatore culturale, Strussiat debutta con un album solista in cui la poetica cerca costantemente l’armonia tra uomo e natura. Musicalmente sospeso tra folk, blues, jazz e sferzate grunge – che risentono degli anni di militanza nella psychedelic-folk band dei Salici –, il disco affronta i temi dell’ecologia umana e ambientale utilizzando la variante friulana di Fiumicello, caratterizzata da un suono dolce e fortemente antropologico.

Cûr di veri

Cûr di veri

Cûr di Veri (Formato: CD) Il quartetto acustico guidato dalla voce di Nicole Coceancig (già Premio Ciampi) firma un esordio folgorante che unisce le melodie popolari friulane al mondo drammatico e viscerale del tango argentino degli anni ’20 e ’30. Un ponte ideale tra migrazione, memoria e nuova scrittura al femminile, racchiuso in un packaging CD contraddistinto da una grafica cupa e sanguinaria.

Lino Straulino

Madracs

Sono come serpi, queste canzoni, che amano muoversi tra i sassi infuocati dell’estate in cerca di un pò di calore. Striscianti e solitarie, mi passano accanto, come ombre e sembrano conoscere tutto quello che mi circonda molto meglio di me perciò rimango fermo e le lascio fare. Ipnotizzato dalle spire che incedono minacciose mi ritrovo ad ascoltare con la pelle le loro vibranti verità consapevole che al primo movimento azzardato saranno pronte a mordermi la carne. Il tempo scorre lento tra un vicenda e l’altra mentre i fantasmi evocati dal loro canto prendono forma davanti a miei occhi increduli. Il suono che mi arriva a tratti è come una lingua di fuoco o come una sferzata di vento gelido, ma in realtà, in entrambi i casi, io so che nascondo soltanto un dolce e malinconico sorriso.

Anita Posateri

Il museo del disco d’epoca e la casa discografica Pathé

A partire dalla collezione Parenti, oggi Museo del disco d’epoca, che si trova a Sogliano al Rubicone (FC), il volume si concentra su un corpus storicamente rilevante, finora poco studiato: i dischi Pathé da 50 cm. L’autrice ricostruisce con rigorosa analisi metodologica le dinamiche societarie, gli sviluppi tecnologici e le strategie commerciali della compagnia francese.
I prodotti Pathé rivelano precise logiche di mercato e dall’esame dell’intero nucleo di dischi Pathé emergono dati significativi relativi sia alla filiera produttiva sia alle strategie editoriali della casa discografica francese.
Il volume in conclusione rappresenta una significativa riflessione sulle registrazioni sonore che, da mero prodotto di consumono, assurgono a documento storico suscettibili di analisi scientifica.

a cura di Antonio Fanelli, Jacopo Tomatis

Il disco comunica a tutti, il libro no

Negli anni che seguono il boom economico, il disco in vinile diventa in Italia uno strumento centrale nelle pratiche politiche e culturali dei militanti e delle militanti: oggetto della “cultura di massa” e uno dei simboli del nuovo benessere, il microsolco viene rapidamente (e paradossalmente) identificato da subito come possibile strumento di lotta e di dissenso, veicolo di propaganda e controinformazione, e attivatore di comunità politiche. Nello stesso 1958 che segna l’avvio del “miracolo italiano”, comincia le sue pubblicazioni Italia Canta, etichetta legata al PCI, che produce i primi dischi del Cantacronache. Poco dopo, inizia la lunga stagione dei Dischi del Sole e di numerose altre etichette ufficiali e informali, impegnate nella diffusione di canzoni, suoni di piazza, montaggi sonori, comizi, registrazioni sul campo.

a cura di Lorenzo Chiarofonte

Musica e incontro con gli spiriti – VOL. 2

Il volume presenta ricerche etnografiche condotte in diversi contesti socio-culturali e religiosi in cui le pratiche di mediazione digitale intervengono nella relazione tra le arti performative e l’incontro con spiriti e altre entità non-umane. Coniugando prospettive etnomusicologiche e antropologiche con lo studio dei media digitali, i casi di studio presentati sono legati da un filo conduttore che interseca le tecnologie digitali, i processi di mediazione e la circolazione online di suoni legati alla dimensione dell’incontro con gli spiriti, spaziando dall’Africa (Silvia Bruni, Kawkab Tawfik) al Sudest asiatico (Lorenzo Chiarofonte, Vincenzo Della Ratta, Luigi Monteanni). Riccamente illustrati e corredati di rimandi a risorse multimediali presenti in rete, i contributi presenti in questo volume intendono offrire risorse didattiche rivolte a studenti di etnomusicologia, antropologia, storia delle religioni e di studi sui media, nonché materiali di ricerca utili per l’indagine degli aspetti musicali, performativi e mediali associati alla possessione e all’incontro con gli spiriti.

a cura di Francesca Cassio

Rāga della sera e della notte
Evening and Night Rāgas

La cantante e compositrice Amelia Cuni è stata la prima donna europea ad affermarsi nell’esecuzione dhrupad, un genere di musica vocale principalmente dominato da voci maschili e che affonda le sue radici nei templi e nelle corti dell’India premoderna. Il lavoro pioneristico della Cuni ha dato al dhrupad un orientamento contemporaneo, anche influenzato dalle sue esperienze nella musica sperimentale e di avanguardia.
Questo CD-Book intende essere un omaggio di parole e suono all’artista recentemente scomparsa.

Novità Ictus Records

Ulteriori produzioni nota…